Ok, formiamo le squadre. Realisti a destra, formalisti a sinistra e intuizionisti là in fondo.
x formalista - Non sono Bob
x realista - maroffo
(allenatori, nell'ordine: Platone, Hilbert e Brouwer) - Non sono Bob
realista - thomas morton ☢
oscillo tra realismo e intuizionismo (diciamo realista macchiato da intuizionismo) - ॐ Máximo Ω
I realisti kantiani con chi giocano? - Marco Beccaria
(Tieni conto che sto parlando di matematica, quindi la squadra "metafisica" è quella dei realisti.) - Non sono Bob
che giorno della settimana è oggi? - .mau.
Eh, ma qui si tratta di una “metafisica” dell’apriori, lungo la linea kantiano/husserliana. Come, anzi, dove la mettiamo? - Marco Beccaria
mi rispondo da solo: tra i realisti. - Marco Beccaria
@.mau. Uh. Tu non eri un realista convinto? - Non sono Bob
(so' formalista, pendente verso il deduttivismo, solare e un po' pazo) - Leonardo
Noto che la squadra intuitivista sta restando vuota. (Sì, i kantiani li metterei anche io tra i realisti.) - Non sono Bob
peraltro contesto che il realismo matematico sia "metafisico" - thomas morton ☢
Argomenta. (per favore, grazie) - Non sono Bob
e soprattutto, dove metti Hersh e la matematica "sociale"? - .mau.
posso essere realista-intuizionista? - Mic
@.mau. (dopo aver capito di che stai parlando) direi non tra i realisti, innanzitutto. Ipotizzo siano un particolare tipo di formalisti che fa dipendere dal contesto sociale/storico il linguaggio usato e la sua interpretazione. - Non sono Bob
(questo dovrei leggerlo, nevvero? http://matematica-old.unibocconi.it/libro... ) - Non sono Bob
@Mic: formiamo un gruppo - ॐ Máximo Ω
credo che se ne fosse già parlato. penso sia ingiusto qualificare come un platonico iperuranista chi esprime una posizione di pratico buon senso come il fatto che i numeri siano reali piuttosto che pure convenzioni. i numeri non sono come le idee platoniche, fanno parte del nostro mondo, servono a esprimere rapporti fra oggetti fisici - thomas morton ☢
comunque sì, io da questo punto di vista sono un platonista. Hersh sicuramente non è né realista né formalista (e tanto meno intuizionista), e il suo punto di vista ha aumentato di brutto il numero di seguaci, erodendo i platonisti. Però non parlerei di "realismo": non è che ci sia il numero due tangibile - .mau.
il mio punto di vista è che ciò su cui io applico il buon senso da te invocato è solo l'instanza del numero, la sua rappresenzazione tangibile (la configurazione di cariche nella memoria di un computer, ad esempio) o meglio l'insieme di tutte le rappresentazioni di esso - Non sono Bob
mau, quello sarebbe materialismo (esiste solo la materia o al massimo l'energia). io parlerei di fisicalismo, esiste tutto ciò che è postulato come esistente dalla scienza fisica (compresi i numeri) - thomas morton ☢
La fisica postula l’*esistenza* dei numeri? - Marco Beccaria
poi - ma questo non l'ho letto - c'è questo libro di Ian Hacking: Why Is There Philosophy of Mathematics At All? - .mau.
Tornando a Hersh (e Davies: sì, dovresti leggere _Cos'è davvero la matematica?_ se vuoi parlare di queste cose), concordo con loro quando affermano che una cultura matematica può prediligere certi temi rispetto ad altri; non sono d'accordo quando affermano che si possano avere matematiche "diverse". [ecco, potremmo definirli culturalisti] - .mau.
@Beccaria nel senso, banale, da me descritto sopra di sicuro. In generale scommetto di no, ma non saprei. - Non sono Bob
sì marco, perché del suo vocabolario fanno parte sia i numeri che gli elettroni. non c'è fisica senza matematica (cfr. quine, on what there is) - thomas morton ☢
Ma questo non vuol dire che i numeri *esistano*. È criptometafisica, altrimenti. - Marco Beccaria
al contrario. la dottrina del venerabile maestro van orman è molto pragmatica e concreta. per sapere se qualcosa esiste occorre rivolgersi agli scienziati. esistono cavalli alati? al momento gli zoologi pensano di no (ma non lo escludono categoricamente). esiste un numero primo più grande di tutti? no. la scienza che descrive la trama fondamentale della realtà è la fisica, ma nella fisica è incorporata la matematica, quindi esistono sia pianeti ed elettroni che numeri primi - thomas morton ☢
Vabbe' - Marco Beccaria
Sarai d’accordo che “esistono” predicato degli elettroni o dei pianeti ha un senso un po’ diverso rispetto a quello che ha venendo predicato dei numeri primi, o no? - Marco Beccaria
O, in alternativa, sarai d’accordo che ritenere che esista solo e tutto ciò che gli scienziati (ma chi sono, poi, “gli scienziati”?) usano come soggetto delle loro predicazioni di esistenza o come elemento della sintassi delle loro frasi sia una definizione che può non accontentare un filosofo e, più in generale, un essere dotato di pensiero critico? - Marco Beccaria
intanto bisogna vedere se l'esistenza si può predicare. comunque non è che intendo negare il diritto di speculare intorno all'esistenza di altri oggetti, il criterio serve semmai a individuare ciò che esiste sicuramente, perché il nostro discorso scientifico non potrebbe farne a meno. sulle modalità di esistenza ok. diciamo che i numeri non hanno le stesse proprietà degli oggetti concreti, hanno quelle proprietà che vengono predicate dalla matematica, il che non vuol dire che siano meno reali, posto che la matematica non sia una pseudoscienza - thomas morton ☢
platonista - zar
la matematica non è una scienza, o perlomeno non usa il metodo scientifico. - .mau.
se vuoi è più che scienza, visto che una può esistere senza l'altra ma non viceversa - thomas morton ☢
I pragmatici non giocano hanno meglio da fare. - Leonardo Blogspot
(link di .mau.) «"What is an arbitrary set of natural numbers?" The answer is, "Don't ask.» <3 - Non sono Bob
pura verità, e in effetti un duro colpo ai platonisti - .mau.
Realista non ontologico - Ubikindred
(ovvero, ipotizzo, gli oggetti matematici esistono ma non come realtà tangibile esterna ai matematici? In tal caso non mi è chiaro il concetto) - Non sono Bob
formalisti o/ - mentegatto
(Come psicologo clinico sono un costruttivista non radicale, quindi più interessato ad un realismo ipotetico) - neurom