[letture estive in sintesi] silvio d'arzo, casa d'altri e altri racconti: bello. michele mari, rosso floyd: bello. drieu la rochelle, fuoco fatuo: molto bello. ieri al supersimply di loreto una botta di vita: ho comprato il sorrentino. vi saprò dire.
mari celo. per il resto grazie delle dritte. [sappimi dire di sorrentino]
- lapiccolacuoca
D'Arzo insopportabile (idiosincrasia mia, senz'altro), Mari ok, Drieu La Rochelle old ma veramente (pero', nel film, Maurice Ronet e' imperdibile), Sorrentino preso in mano dieci volte ma non ho avuto il coraggio, sento che non puo' che essere una cazzata e mi dispiace.
- elisabetta
d'arzo non lo conoscevo (ignoranza mia) e probabilmente è più una curiositá bibliofila che altro però il poco che s'è salvato da morte precocissima mi pare eccellente. mari è un mari minore, direi, ma divertente (credo si sia divertito anche lui). drieu scrive le 100 pagine che uelbec non scriverà mai nemmeno vincendo al totip degli scrittori.
- bgeorg
Sai che l'ho comprato pure io ieri sorrentino?
- La Rejna
eheh, adli, cioè? sviluppa, sviluppa
- Valentina*
Be', ma se si prende Houellebecq come metro, e' ovvio che tutto il resto splende (esce il suo nuovo a settembre, calamita'). Drieu, storicamente interessante ma poco più, ogni tanto offre cose simpatiche (come quando, in piena passione con la Ocampo, le scrive che e' la piu' bella delle mucche argentine).
- elisabetta
ecco cosa dovevo mettere in valigia, sorrentino, e mi son dimenticata, uff.
- Vergine Chiacchierata
casa d'altri è stupendo. stupendo.
- frine
@ cuoca. eh. dopo 200 pagine (me ne mancano 120) sto pensando di comprarmi un suv solo per poterlo investire meglio a 'sta testa di minchia di tony pagoda. è un libro d'esordio dopotutto, e senz'altro meno peggio di certe opere terze o quarte che conosciamo, per cui arriverò alla fine, facendo il dribbling tra belle pagine - ci sono, soprattutto nelle parti d'azione tarantiniane e in alcune rievocazioni adolescenziali - e quelli che, secondo me e a tre quarti di lettura, sono errori dovuti a fretta nella composizione o a supponenza: logorroicità, insopportabili fabiovolismi da "ora ti spiego io la vita" ripetuti all'inverosimile, wannabismi celiniani, birignao autoindulgenti, cadute nel littizzettismo, una certa fragilità d'impianto che procede per giustapposizione di scenette e, più grave, secondo me un netto fallimento nell'ambiziosa costruzione della lingua, nelle intenzioni duttile e visionaria, ma che non riesce a staccare davvero il personaggio, a farne un eroe dotato di vita propria, prototipo insieme di bellezza e orrore, ma cerca l'effetto facile, la metafora strampalata, lo slang, la sentenza ogni tre righe, producendo alla fine, dato che oltretutto l'azione non arriva - finora - a smentire il personaggio, uno specchietto delle idee dell'autore, di cui ovviamente non sappiamo che farcene, non essendo la letteratura un esercizio di saggezza. (me la prendo perché l'idea è buona e in generale, anche se annegata nella logorrea, si sente un'energia positiva e bella, un'urgenza fiduciosa nella scrittura che invece manca nella generale prostrazione impotente delle lettere italiche)
- bgeorg
se scrivi un'altra volta «italiche» vengo lì e ti percuoto col brucomela.
- Vergine Chiacchierata
sempre grato alle recensioni che evitano la fatica di mettere alla prova il tuo infallibile istinto.
- diegodatorino
poi lo leggerò cercando tutto questo tra le righe e so già che ci rimarrò male.
- Maya de Rorschach
mi chiedo cosa dica bgeorg dei libri di cui interrompe la lettura
- Il fu mass
eccheccazzo pero'. non lo compro. me lo impresti, la prossima volta che ci vediamo.
- lapiccolacuoca
scieffa, hai rotto il cazzo co' 'sta cosa di scroccare libri. c'è gente che per colpa tua non si può più permettere la salsa.
- Vergine Chiacchierata
dici? poi io non scrocco. me li regalano. graziosamente. con le dediche.
- lapiccolacuoca
cazzo, ecco cosa ho dimenticato di darti. la tua critica gastronomica preferita. il suo romanzo con dedica.
- Vergine Chiacchierata
Ah, sulla depressione non ho problemi. Evidentemente e' l'appenninico che mi blocca.
- elisabetta
guia: ecco. vedi? vedi? 'sta cosa di scroccare". sono molto offesa. uguale a quell'altro che va in giro a dire che.
- lapiccolacuoca
ho testimonianze di almeno due libri che ti sei fatta declamare per risparmiare. tirchiadimmerda. affamatrice di romanzieri.
- Vergine Chiacchierata
ti ricordo che io li faccio mangiare con cibo vero i cazzo di romanzieri.
- lapiccolacuoca
italiote mi pareva esausto
- bgeorg
ti faccio ingoiare i gormiti.
- Vergine Chiacchierata
sei di parte
- bgeorg
devo deludervi, ho tirato fino a 300, ma le ultime 20 le ho lette una riga ogni cinque. l'angelo di salvatores si è librato su di me: per un attimo ho temuto la partita di pallone sulla spiaggia, ma ero ottimista, infatti ecco le risate per una puzzetta che riconciliano i vecchi amici. così ho zigzagato tra agnizioni tirate con la fionda (il personaggio alla bud spencer conosciuto per caso che si rivela, guarda un po', depositario di sommi misteri italiani; il delitto che riscriverebbe tutto il protagonista rivelato en passant e poi morta lì), riepiloghi di 20 anni buttati giù in una pagina - dopo 30 di ciance monologanti - e personaggi di cartonato. 100 pagine in meno e una riscrittura più attenta gli avrebbero di sicuro giovato e sarebbe stato un bel libro. la mia morale è che certe cose te le puoi permettere se ti chiami thomas bernhard, se somigli a renzo arbore forse no.
- bgeorg
(ammetto di essere molto curiosa anch'io sul Lettore con l maiuscola bgeorg)
- Valentina*
erano solo 320, non migliaia. e lagioia in realtà l'ho letto sei mesi fa. mi piace essere disinformato.
- bgeorg
un romanzo che inizia con "che poi".
- Maya de Rorschach
in attesa di uno che inizi "francamente anche no" e poi sono pronta per finedimondo.
- lapiccolacuoca
"sto facendo un'inchiesta sociologica" (cit.)
- bgeorg
io quand'ero piccolo volevo scrivere un romanzo che cominciasse e finisse con "comunque". pensavo di poter diventare uno scrittore che aveva sta fissa, che cominciava e finiva i libri con la stessa parola, e parlando di lui si sarebbe sempre ripetuta sta cosa curiosa. inutile dire che era l'unica idea che avevo.
- miic
[aggiornamento] alan bennet, la cerimonia del massaggio: piacevole. george saunders, nel paese della persuasione: davvero bello (leggete saunders: leggete pastoralia, leggete il declino delle guerre civili americane, leggete questo paese della persuasione. non state a perdere tempo con sorrentino, su). attilio bertolucci, viaggio d'inverno: bellissimo, chettelodicoaffare?
- bgeorg
eheh, saunders è una vecchia passionaccia di famiglia
- michele boroni
Qualcuno che legge poesia... mi rincuora, per dir così.
- MrPotts
Ho finalmente letto Rosso Floyd. Bello, sì. Ma io sono bimbominkia loro e, non bastasse, di Mari. Cioè: non faccio testo.
- Marco Beccaria