A retired engineer had his speeding ticket reversed after he proved that speed camera markings in his village were faulty.
Wayne Erasmus, 55, used his tape measure to prove that the white lines covered by the camera were incorrectly marked.
It meant that the camera showed him driving at 36mph in his car when he was travelling at only 30mph.
The camera on the A4138 in Hendy, near Llanelli, has been in position for 12 years.
Wayne was convinced he was driving at the legal speed limit through the village and decided to contest his speeding ticket.
- Lopo
Il Wall Street Journal cita delle mail spedite e ricevute dalla presidente della Sony Motion Picture Amy Pascal in cui lei, altri boss della Sony e, fra gli altri, il presidente della Disney Bob Iger discutono del possibile ritorno dell’Uomo Ragno in seno alla divisione cinematografica Casa delle Idee. In una in particolare, datata 30 ottobre, si legge:
Il Presidente della Sony Pictures Doug Belgrad illustra a Miss Pascal un possibile scenario in cui sarebbe direttamente la Marvel a produrre una nuova Trilogia di Spider-Man di cui la Sony manterrebbe il controllo creativo, il marketing e la distribuzione.
In un’altra, Amy Pascal informa un partner commerciale circa la volontà della Marvel d’inserire Spider-Man in Captain America: Civil War, in cui il personaggio rivelerà la propria identità al mondo. A quanto pare, come conseguenza di questo leak, la major avrebbe pianificato uno “Spidey Summit” per gennaio e discutere il futuro del brand. Fra i progetti in sviluppo ci sarebbe una commedia d’animazione su Spider-Man curata da Phil Lord e Chris Miller, i team dietro i successi di 21 e 22 Jump Street nonché The LEGO Movie così come i vari spin-off sui villain dell’Uomo Ragno di cui si è già ampliamente trattato anche sulle nostre pagine.
- Lopo
Cioè, ti sei rivisto, a distanza di poco tempo, un polpettone di tre ore e passa? Ammiro voi giovini che avete così tante energie.
- mi volsi e considerai
Non ricordo più dove l'ho letto, ma inizialmente il film di Rogen doveva chiamarsi "The end of the world" ma poi si sarebbe confuso troppo con quello di Wright e quindi Rogen e Goldberg l'hanno cambiato per amicizia (ammazza che notiziona)
- oddbody
Report, la trasmissione condotta da Milena Gabanelli, è ormai da anni un punto di riferimento per molti italiani, tanto che la giornalista fu addirittura indicata dalle “Quirinarie” grilline come candidata alla Presidenza della Repubblica, ma rifiutò la proposta.
Le puntate dell’approfondimento in onda su RaiTre sono quello che viene definito “giornalismo d’inchiesta”, una metodologia di lavoro che in tv è utilizzato anche da “Le Iene” e “Striscia la Noizia” (che però impostano i servizi dando un taglio comico) e in parte da “Presa Diretta” di Iacona.
Ma Report ha uno stile tutto suo, se di stile si può parlare. Nei video mandati in onda le interviste e le inquadrature vengono tagliate e incollate, spesso senza rispettare la cronologia delle dichiarazioni e omettendo parte di esse. Una sorta di finzione teatrale utilizzata per rendere più chiare le tesi sostenute dalla Gabanelli e dal suo staff. Tesi che molte volte corrispondono alla realtà dei fatti, altre volte la forzano.
In più occasioni, infatti, la conduttrice ha poi dovuto rettificare le inesattezze e le mancanze dei servizi nelle puntate successive. Anche qui la mimica diviene quella della recita, con tanto di espressione infastidita e quell’aria di chi dice: “devo dirlo per forza ma tanto ho ragione io”.
Chi non si è fidato del “metodo Report” è stato Emanuele Lanfranchi, capo dell’ufficio stampa del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Come spesso è avvenuto in questi anni, Giorgio Mottola, giornalista della trasmissione, è stato mandato a intervistare Zingaretti su un argomento – in questo caso i risparmi raggiunti dall’amministrazione regionale – per poi trattarne in realtà un altro, ovvero la nomina dei dirigenti esterni.
Una sorta di “polpetta avvelenata” per raggirare l’interessato e ottenere tagli da poter manipolare con un montaggio da far invidia a Blob. Ma Lanfranchi non ci sta e dopo aver visto il trailer della puntata, da giornalista prepara la sua contro inchiesta, utilizzando a sua volta il “metodo Report”.
Richiama così Mottola e registra l’intera telefonata, ottenendo l’ammissione da parte dell’intervistatore: nella trasmissione non si parlerà dei risultati positivi raggiunti dalla giunta Zingaretti, del miliardo di tagli agli sprechi, del taglio di 500 poltrone e della riduzione delle società, del taglio dei vitalizi. È assai probabile che le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio saranno montate ad arte in un servizio che denuncerà i soliti soprusi della “casta”, magari utilizzando in sottofondo le celebri note di Morricone scritte per la fortunata serie “La Piovra”.
Lanfranchi posta poi l’intera telefonata (qui riportata) sulla sua pagina Facebook, ottenendo in poche ore 11.400 visualizzazioni. Un’inchiesta nell’inchiesta che getta un’ombra sull’attendibilità della puntata di Report che andrà in onda stasera e su un modo di fare giornalismo che spesso degenera in qualcosa che giornalismo non è più.
- Lopo
vero, ma per quelli combattuti, quelli noti. secondo me ci sono molti piccoli casi in cui una strategia di difesa errata, un pregiudizio del giudice, il disinteresse dell'opinione pubblica, hanno portato ad una chiusura prematura.
- Lopo